18.5.08

Il robot Asimo diventa direttore d’orchestra

Avevamo già visto all’opera il robot trombettista e il robot violinista della Toyota (pubblicato da Futurix il 30.12.07).
Adesso per la prima volta al mondo, un robot ha diretto un orchestra sinfonica. Il 13 maggio scorso il famoso robot Asimo creato dalla Honda, l’umanoide più evoluto in circolazione, ha diretto il Detroit Symphonic Orchestra con l’esecuzione di Impossibile Dream (vedi video sotto). Asimo alto 120 cm per 52 chili, già capace di correre, saltare, salire le scale, giocare a calcio e fungere da cameriere, ha aggiunto un altro exploit verso lo stato dell’arte della tecnologia, nell’imitazione delle azioni umane. Ognuno dei suoi sedici processori sparsi per il corpo, è gestito da una Cpu (Unità centrale di elaborazione), I sofisticati sensori dei polsi gli permettono di maneggiare liberamente la bacchetta, regolando la forza del braccio, mentre le informazioni musicali e la partitura sono registrati nella sua memoria digitale.

Debutta in concerto il Maestro Asimo di Honda

17.5.08

Un nuovo concept di strumento musicale

Il Samchillian è uno nuovo strumento musicale elettronico, basato sulla relatività delle note. L’inventore dell’originale concept musicale è Leon Gruenbaum di New York, laureato in matematica ad Harvard, che ha unito le sue due passioni: la matematica e la musica. “Contrariamente ad uno strumento tradizionale, con la mia speciale tastiera è possibile accedere a una serie di note con un solo tasto” spiega Gruenbaum. Risultato? Meno tasti, gamma estesa e velocità di esecuzione. Ogni tasto infatti può essere digitato sia orizzontalmente che verticalmente, dando un feedback visivo immediato, e le dita non hanno bisogno di muoversi troppo per suonare. Il design d’avanguardia firmato da Eitan Shefer è stato ideato alla Bezazel Academy of Arts and Design di Jerusalem. La disposizione in curva sui due lati dello strumento permette una presa in mano ergonomica molto agevole. Grazie al suo accelerometro e sensore di movimenti, si potranno ad esempio manipolare i suoni inclinando lo strumento. Guardatevi l’eccellente video sotto.

The Samchillian, un nuovo modo di suonare: demo

9.5.08

Dalla supercar al superboat


Battezzata la Bugatti del mare dai suoi creatori, l’XSR48 è la barca a motore diesel più veloce al mondo: supera i 160 km/h. Il suo motore bi-turbo da 11,3 litri sviluppa ben 1600 cavalli. La sua linea inconfondibile con un lungo naso affusolato da aereo da caccia, è firmata dal designer italiano Fabio Buzzi e dall’inglese Redman Whitely Dixon, per conto del cantiere britannico XSMG Marine, ed è il risultato di ben 55 mila ore di lavoro/uomo, dal concepimento alla sua realizzazione. Sono stati impiegati per la sua costruzione materiali compositi come la fibra di carbonio e il kevlar. Oltre l’estetica, ogni aspetto di questa barca superlativa che ha vinto l’Innovation & Design Award 2008 della Conde Nast Travellers, nella categoria Transport, è stato studiato nei minimi dettagli dai progettisti, come l’idrodinamica, l’aerodinamica, la propulsione e le prestazioni. Lo scafo si ispira al monoguscio da F1. Lungo 14,6 metri, offre un interno raffinato e sobrio che sfrutta molto bene gli spazi.

La Formula Uno del mare

7.5.08

Entro due anni gli Sms al profumo di lavanda

Secondo voi quale sarà l’ultima frontiera del telefonino? La possibilità di inviare Sms e Mms profumati, grazie allo smellophone dal verbo inglese to smell: sentire, il nuovo nome dato al futuro cellulare in grado di generare più di 100 profumi a scelta, grazie ad uno speciale chip capace di memorizzarli. Non ci sarà hardware aggiuntivo, e l’utente avrà la possibilità di respingere il profumo in arrivo: una buona cosa per evitare lo spam malodorante indesiderato. Il brevetto è stato depositato ultimamente dal sindacato tedesco composto dall’Isi, Istituto di analisi sensoriale e dalla conVisual specialista in media interattivi di telefonia mobile come gli Sms. Esiste la richiesta per una simile tecnologia: ad esempio la pubblicità, ma anche la possibilità di fornire un elemento sensoriale supplementario per un’esperienza di gioco arricchita. E così si potrà spedire un messagino d’amore al profumo di rosa, per i francesi, l’Sms del 1° maggio al profumo di mughetto, e per chi sta al mare un Sms alla brezza marina.

4.5.08

La città del futuro in un concorso





Il noto costruttore di schede grafiche Nvidia e la CGSociety (Computer Graphics Society) hanno resi noto i vincitori del concorso NVArt, “Architecture and Landscape Digital Art Competition”: un concorso sull’architettura e il paesaggio della città del futuro, in grado di stupire i sensi. La tecnologia, ovvero sofisticati software 3D e l’indispensabile Photoshop, di oggi, al servizio della pura creatività per la città del futuro. Il progetto vincitore (foto in alto) ricco di sottil dettagli, del Polacco Staszek Marek, raffigura un complesso monumentale al centro di un oceano, di una città futurista, secondo il suo autore, “da qualche parte su un pianeta simile alla nostra”. E’ stato realizzato con 3D Studio Max e con Photoshop.
Interessante anche il progetto non primato del neozelandese Alvin Tea (le 3 foto in basso) che rappresenta la sua visione di un’ipotetico futuro per la città di Dubai, in una convivenza tra il caldo e il freddo! Il progetto prevede un’enorme piazza sotto il livello del mare, con l’Antartic Centre a destra concepito come un gigantesco igloo eskimese, e l’Underwater World a sinistra, di cui si vede la facciata esterna che raffigura le onde del mare. Lo spettacolare interno dell’Antartic Centre (penultima foto in basso) con tanto di pinguini e orsi polari, contrasta con le visioni del mondo sottomarino (ultima foto in basso).

27.4.08

L’inedito grattacielo high-tech di Calatrava



L’avveniristico grattacielo alto 254 metri che sorgerà nel distretto finanziario di Manhattan, a ridosso del mitico ponte di Brooklyn, porta la firma del famoso architetto spagnolo Santiago Calatrava, noto per le sue ispirazioni alle forme della natura e per le sue ardite e innovative strutture high-tech. Oltre ad essere un artista e un architetto di formazione, Calatrava è infatti anche ingegnere. L’originale progetto trae ispirazione da sculture di cubi di marmo tenuti sospesi da fili di metallo, dello stesso Calatrava, realizzate negli anni ottanta. L’inedito edificio visivamente leggero è composto da 12 cubi rivestiti di vetro di 13,7 metri di lato e di quattro piani ciascuno, sovrapposti in modo alternato, costruiti attorno ad un nucleo centrale contenente gli ascensori e le condotte tecniche, e ulteriormente sostenuti da una struttura metallica tubolare esterna. Risultato? Gli appartamenti privi di pilastri e colonne, offrono una visione sulla città da tutti e quattro i lati, e una vista mozzafiato sulla baia del fiume Hudson e del ponte di Brooklyn. Si dice che ogni cubo, con superficie di 1000 metri quadrati, costerà la modesta cifra di 30 milioni di dollari.


22.4.08

Il Google Earth nouveau est arrivé

Senza dubbio l’Internet del futuro sarà in 3D. L’ultima conferma ci viene dalla versione beta di Google Earth 4.3: impressionante come un simulatore di volo. Dallo spazio alla strada: dopo un volo d’uccello sulla città prescelta si può effettuare una rapida discesa e navigare a livello della strada, in mezzo ai palazzi storici e i grattacieli fedelmente ricostituiti in 3D, con un’interfaccia decisamente intuitiva. E’ stata introdotta anche la funzione Street View già presente in Google Maps, con maggiori dettagli. L’ultima raffinatezza? Vedere le città e i paesaggi osservati dall’alba al tramonto, con il cursore della spettacolare modalità Sunlight, come nelle Alpe svizzere, esemplificate nel video demo di Google qui sotto. Le città coperte attualmente dalla versione beta sono circa una dozzina, fra cui New York, Boston, Tokyo e anche Roma.

Google Earth: le città in 3D dall'alba al tramonto

13.4.08

La Realtà Aumentata a Milano, dall’Olanda


Per la prima volta al Fuori Salone, durante la settimana del design al Salone del mobile, dal 16 al 21 aprile, in via Custodi, 6 a Milano (orario 10-20), il pubblico potrà provare la realtà aumentata, made in Olanda. Gli studenti della prestigiosa Royal Academy of Art de l’Aja, oltre a esporre le loro ultime creazioni con prototipi reali, presenteranno i loro progetti di mobili, oggetti, lampade e tessuti anche in modo virtuale. Un modo del tutto inedito, che consentirà ai visitatori indossando un casco alla Star Trek (foto), di visualizzare i vari progetti virtuali in 3D. le due videocamere laterali consentono di geolocalizzare nello spazio i vari tag Rfid (Radio frequenza), posti sul pavimento e sui muri, che corrispondono ad altrettanti oggetti virtuali da visualizzare. La collaborazione con l’università di Delft, ha consentito per la prima volta al mondo, di abbinare la tecnologia Rfid alla Realtà Aumentata, dall’inglese Augmented Reality (AR). Il pubblico in sala potrà condividere l’esperienza, con la videoproiezione di quello che si vede effettivamente nel casco. Si potrà vedere anche una serie di mobili virtuali, sospesi nello spazio della stanza reale (foto), molto difficile da realizzare normalmente. Quando il virtuale si mescola col reale, si ottiene la Realtà Aumentata, una promettente tecnologia, che rivoluzionerà in futuro il nostro modo di percepire la realtà, e consentirà di arrichirla in tempo reale, con informazioni utili generate dal computer. E così sarà possibile ammirare i tempi egizi e le case di Pompei nel loro splendore originale, in sovraimposizione sui siti archeologici dal vivo.

7.4.08

Momenta, per catturare l’attimo fuggente



Mentre il passato è rappresentato dal computer portatile, il presente dal palmare o lo smartphone, il futuro invece, sarà quello del wearable computer, un challenge che si persegue da diversi anni: un altro tassello nella corsa inarrestabile alla miniaturizzazione. Il presente concept Momenta, con design da fantascienza, che si porta al collo come una collana, fa parte dei progetti finalisti di un concorso patrocinato da Microsoft e dall’IDSA (Industrial Designers Society of America), sul futuro dei computers. E’ concepito per fissare i momenti migliori e più emozionanti della vostra vita. In quei momenti di grande emotività, di gioia come di dolore, scatta in automatico la registrazione audio & video dell’attimo fuggente, grazie a un sensore che monitorizza l’aumento improvviso della vostra frequenza cardiaca. Insomma una specie di scatola nera personale della propria vita. Un’esperienza di sport o di viaggio, ma anche la scena di un incidente: ogni emozione improvvisa potrà essere registrata. Può collegarsi via Wi-Fi a una tastiera e un monitor. Momenta è dotato di micro videocamera, e il suo micro videoproiettore consente di proiettare le immagini su qualsiasi superficie. Può ricevere gli e-mail e rispondervi in qualunque momento. Il suo display Oled sul frontale permette di personalizzarlo con la grafica che più corrisponde alla propria personalità. Ha una memoria allo stato solido da 200 Gb.

6.4.08

Robot BigDog: la perfezione su quattro zampe

Assomiglia al camminatore armato di Guerre stellari, senza testa, Big Dog, il robot quadrupede più evoluto del pianeta: una via di mezzo tra un grande cane e un mulo. E’ lungo un metro, alto 75 cm e pesa 75 chili. Il prototipo realizzato dalla Boston Dynamics, è il frutto di un progetto finanziato dal DARPA (Defense Advanced Research Project Agency), ed è considerato dalla rivista Popular Sciences “probabilmente uno dei progetti più ambiziosi in ambito militare”. E’ in grado di trasportare carichi fino a 170 chili e cammina alla velocità di 6,5 chilometri orari, anche su salite fino a 35 gradi. Il computer di bordo gestisce la sua dinamica e un equilibrio spettacolare, grazie a numerosi sensori. Interamente autonomo, è guidato grazie al suo giroscopio laser e alla visione stereoscopica di cui è dotato. Si muove agevolmente su terreni impervi come strade rocciose, piccoli sentieri ricoperti di neve e di ghiaccio e persino sulle macerie. Il modo in cui Big Dog riprende l’equilibrio dopo un violente calcio laterale, un salto o lo scivolamento sul ghiaccio, ha dell’incredibile per una macchina! Guardate piuttosto il video sotto.

L'imperdibile video di BigDog in azione

2.4.08

Il futuro della sanità secondo Microsoft

Sorprendente Microsoft che di solito tende ad ispirarsi alle innovazioni altrui, e invece questa volta esprime in un modo assolutamente futurista, innovativo e creativo nel suo video, il futuro che ci riserva il mondo della sanità. Avanzatissime interfacce che aiutano medici e pazienti a comunicare in modo efficiente e semplice, anche a distanza, con una condivisione immediata delle informazioni. Quando servono, ecco gli ampi schermi interattivi su tutte le superficie connesse ad Internet, muri, persino pavimenti e tavolini di notte in ospedale (vedi foto) con indicazioni per l'assunzione dei farmaci: un sistema complessivo con un’interfaccia molto intuitiva. Da guardare assolutamente il video sotto, che ha un sapore da fantascienza.

Il video di Microsoft sul futuro della sanità

30.3.08

AnyCall Haptic, l’anti iPhone firmato Samsung

Presentato in Corea da Samsung, l’AnyCall Haptic, richiama con il suo design, l’iPhone di Apple, ma non solo. La sua evoluta interfaccia interamente a touch screen integra alcune novità di spicco, come la possibilità di spostare a piacimento le icone favorite sul display, e creare così un menù su misura a proprio gusto. Ma Haptic vanta un qualcosa in più: una nuova interfaccia tattile. L’interfaccia aptica (dal greco aptomai, toccare) consente infatti di ricevere delle sensazioni tattili in risposta (feedback) a determinate azioni. L’Haptic è dotato di ben 22 tipi di vibrazione e stimolazioni tattili, e così sarà possibile ad esempio associare chi vi chiama al tipo di vibrazione ricevuta. Anche i tasti diventati ormai virtuali acquisiscono così una nuova fisicità e realismo, e l’aumento del volume sonoro produce un lieve effetto di suono e vibrazione. Insomma un feedback tattile diverso per ogni funzione. Haptic è dotato di un display da 3,2 pollici in formato 16:9 e di un ricevitore Tv, nonché di una fotocamera da 2 megapixel e di Bluetooth 2.0. Non è previsto per il momento il suo arrivo sul mercato europeo, ma consolatevi guardando il suggestivo video sotto.

La risposta forte di Samsung all'iPhone: demo

27.3.08

Nel futuro del libro c’è il booktrailer

Nati per lanciare i film, presentare le future trasmissioni televisive e per i dischi (videoclip), i trailer stanno per contaggiare l’editoria. Il libro scopre una nuova dimensione con i booktrailers, brevi video multimediali in grado di sedurre i possibili lettori. Il canale ideale di contaminazione di questi nuovi spot? Ovviamente Internet, YouTube insegna! Basata sull’accattivante linguaggio del trailer cinematografico, questa nuova forma di comunicazione, decisamente innovativa, arriva anche in Italia, e prende spunto da esperienze realizzate in Gran Bretagna, Olanda e soprattutto negli Stati Uniti. Secondo Jacopo De Michelis editor della Marsilio, pioniere in Italia, “Il booktrailer trasmetterà al pubblico l’idea che un libro possa regalare le stesse intense emozioni di un film”. Ma contrariamente alla maggior parte dei trailers cinematografici, che danno la sensazione di vedere un film in una veloce sintesi, nei booktrailers invece, le cose sono suggerite e stuzzicano la curiosità dei potenziali lettori. Vedi sotto il booktrailer del libro di Terzani.

Il Booktrailer del libro di Terzani

18.3.08

Finalmente un Beaubourg a Milano nel 2011



Il futuro Museo d’arte contemporanea di Milano si candida sulla scena internazionale, ad ambire la fama del Guggenheim di New York e di Bilbao e del Beaubourg di Parigi. Firmato dall’ormai celebre e simpatico architetto americano di origine polacca Daniel Libeskind, noto per aver vinto il concorso per la ricostruzione delle Twin Towers di New York, il museo si collocherà nel futuro quartiere Fiera CityLife, che comprenderà i tre grattacieli di Zaha Hadid, Arata Isozaki e dello stesso Libeskind. L’architettura si sviluppa dalla torsione di un volume a base quadrata per dare vita a una struttura a forma circolare. «Una forma organica con i quattro angoli che rappresentano le stagioni, e al suo interno uno spazio fluido per il pubblico» spiega Libeskind. La sorpresa? Un giardino botanico in cima ai cinque piani dell’edificio che avrà una superficie complessiva di 18 mila metri quadrati. Ad allegerire la struttura, negli angoli, dei giardini pensili che sottolineano la presenza del verde. Oltre agli spazi espositivi, il museo comprenderà il bookshop, l’archivio, la caffetteria, un grande auditorium, gli atelier, un ristorante panoramico e persino un centro termale nel sottosuolo. Il museo sarà rivestito come il Duomo di marmo di Condoglia.

16.3.08

Architettura da fantascienza in Malaysia


Mancano solo alcuni dischi volanti e il nuovo scenario di Penang in Malaysia, ideato dallo studio newyorkese Asymptote di Hani Rashid e Lise Anne Couture, potrebbe inserirsi in un’ottimo film di fantascienza, e diventare il tempio mondiale dell'architettura futurista. La strategia adottata da Asymptote nel progettare gli spazi nell’epoca della rivoluzione digitale, si traduce infatti in un’architettura anticipatoria sperimentale. Sulle le orme di Frank O. Gehry che attraverso il Guggenheim di Bilbao ha risollevato l’economia post industriale della città basca: il cosiddetto Effetto Bilbao, “La rivalutazione della collina di Penang spingerà la città verso il 21°secolo” spiega Hani Rachid “e la farà diventare una nuova meta da visitare”. il Penang Global City Center ospiterà, su una superficie complessiva di un milione di metri quadrati, un centro multifunzionale con appartamenti di lusso, alberghi a 5 stelle, un art center, un osservatorio, un complesso dedicato all’intrattenimento, spazi commerciali, e un’enorme area esterna che funge da piazza pubblica, che ricorda Brasilia. Due torri, come totem futuristi, nascono da un’originale struttura orizzontale e si attorcigliano su se stesse, con delle facciate in vetro che nel loro movimento a spirale, riflettono e deformano la vicina collina di Penang. Il complesso rispettoso della sostenibilità ambientale prevede turbine eoliche, cellule fotovoltaiche e recupero dell’acqua piovana. L’Asia si accinge a diventare la protagonista dell’architettura del 21° secolo.

9.3.08

Dal futuro la rivoluzionaria interfaccia cerebrale



Non si è avverata ancora la promessa del riconoscimento della scrittura e il comando vocale, che già spunta all’orizzonte l’interfaccia cerebrale, immortalata da diversi film di fantascienza, ossia la possibilità di interagire con la forza del pensiero. Esiste già un gioco basato sulla padronanza delle onde cerebrali come Mindball Game, che consiste a spingere col pensiero, una sfera metallica su un tavolo nel campo dell’avversario, ma questa volta le cose sembrano più consistenti. La start-up Emotiv Systems di San Francisco, di origine australiana, fondata da Allan Snyder, direttore del Center for the mind, presenterà per il prossimo Natale, la prima applicazione commerciale al mondo di interfaccia cerebrale. Presentato alla Game Developpers Conference, il Project Epoc assomiglia a un caschetto da bici, e avrà come primo campo di applicazione i videogame. Leggero e wireless, è dotato di 16 sensori che catturano le onde cerebrali o impulsi neuronali emessi dal cervello, sul principio dell’elettroencefalografia. Gli stessi segnali elettrici trasmessi poi al computer e interpretati dal software, sono tradotti in azioni sul monitor. Oltre a spostare virtualmente degli oggetti semplicemente pensandoci, l’Epoc servirà anche a dare delle emozioni ai personaggi dei videogiochi. Il dispositivo è in grado, infatti, di individuare una trentina di emozioni e espressioni come sorridere, ridere o alzare i sopraccigli, l’eccitazione o la calma. “La prossima grande ondata d’innovazione tecnologica cambierà il modo in cui gli esseri umani interagiscono con il computer” ha dichiarato Nam Do, co-fondatore di Emotiv Systems. Insomma, quando potremmo cambiare canale televisivo senza telecomando, o abbassare la tapparella al solo pensiero? Altro che fantascienza, la neurotecnologia o “Brain computer interface” potrebbe essere l’interfaccia risolutiva del futuro!



7.3.08

Google Transit, il percorso con i mezzi pubblici

Il grande successo di Google è dovuto secondo me a due fattori: l’offerta di servizi online realmente utili e gratuiti. L’ennesima conferma ci viene data dall’innovativo Google Transit, un’estensione di Google Maps, che dopo due anni di successo negli Usa, approda in Italia in versione beta, primo fra i paesi europei. Dopo aver impostato l’orario e il vostro itinerario su misura, che apparirà sulla cartina, basterà un semplice clic per sapere quale metro, tram o autobus, occorrerà prendere per raggiungere la destinazione, con le fermate più vicine, i tratti da fare a piedi, i tempi di percorrenza e persino gli orari, raggruppati in una tabella di marcia riassunta in modo chiaro sulla colonna di sinistra. Insomma spostarsi in città non è mai stato così semplice! Transit è già disponibile a Torino e Firenze e prossimamente a Genova e nel Veneto. In futuro Google Transit potrebbe consentire di progettare ad esempio, un viaggio dalla Sicilia alla Svezia usando esclusivamente i mezzi pubblici.

2.3.08

L’Enciclopedia della vita online


Molti l’hanno sognato! Finalmente dopo anni di preparazione negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, l’Encyclopedia of Life è stata messa in rete a disposizione degli internauti il 27 febbraio, in una prima versione “alpha” per testare le reazioni del pubblico. L’Enciclopedia è stata paragonata ad un “macroscopio” in grado di analizzare e schedare, tutte le specie viventi animali e vegetali del pianeta, allo scopo di preservare, ad esempio, le conoscenze sulla biodiversità, di fronte al rischio estinzione. I ricercatori potranno inoltre studiare più facilmente, l’evoluzione delle specie o il funzionamento degli ecosistemi. 30.000 pagine sono attualmente a disposizione, e le due fondazioni scientifiche americane che l’hanno promosso e sponsorizzato, stimano che il completamente dell’ambizioso e gigantesco progetto, che dovrà catalogare ben 1,8 milioni di specie conosciute, non averrà prima del 2017. L’inizio è stato interamente gestito dalla comunità scientifica, ma sono previsti in futuro collaborazioni esterne. A differenza di Wikipedia però, le informazioni saranno verificate da scienziati accreditati. Ogni specie schedata ha la sua pagina piacevolmente illustrata, con testo descrittivo, foto, disegni, geolocalizzazione su Google Maps e persino video. Il successo è strepitoso: 18,5 milioni di accessi al sito il primo giorno, tanto da mandare in crisi i server. Ma vedete piuttosto il video demo sotto.

The Encyclopedia of Life

29.2.08

il telefonino del futuro secondo Nokia


Immaginate un cellulare così flessibile e morbido da potersi trasformare, allungare e modellare secondo le vostre esigenze sensoriali, come un bracciale attorno al polso. Immaginate un cellulare che si ricarica a energia solare, autopulente, con componenti elettronici trasparenti, in grado di monitorare i cibi, l’ambiente circostante e il livello di inquinamento dell’aria, grazie a microscopici sensori. Ebbene, il concept phone Morph presentato da Nokia questa settimana a New York con queste caratteristiche, grazie all’utilizzo delle nanotecnologie, segna una nuova era. I nuovi materiali rivoluzionari figli delle nanotecnologie, saranno capaci di trasformarsi come per magia, anche comandati a distanza da software, o persino di autoreplicarsi. Le nanotecnologie mirano infatti alla manipolazione della materia a livello molecolare o atomico. L’ambizioso progetto sviluppato dal centro di ricerca Nokia e dall’Università di Cambridge, rimane per ora un concept, ma alcuni elementi di Morph potrebbero, secondo i ricercatori di Nokia, essere integrati nei cellulari entro sette anni. Il video del produttore finlandese sotto, illustra molto bene tutte le possibili sorprendenti trasformazioni di Morph.

Morph, il rivoluzionario concept phone

26.2.08

Il Bridge Pavilion di Zaha Hadid a Saragozza


L’originale Bridge Pavilion, ultimo capolavoro progettato dall’architetto d’origine irachena Zaha Hadid, attraverserà il fiume Ebro che separa la città spagnola di Saragozza e sarà il punto focale della prossima Expo 2008, dal 14 giugno al 14 settembre prossimo, dedicata alla risorsa più preziosa, l’acqua, e allo sviluppo sostenibile. Seguendo un asse obliquo leggermente curvilineo, e appoggiandosi nella sua parte centrale su un isoletta, l’elegante ponte-padiglione che ospiterà anche spazi espositivi, collega la nuova stazione ferroviaria intermodale ad alta velocità, di Saragozza, con uno dei tre ingressi principali dell’Expo. Zaha Hadid progettò già nel lontano 1976 un ponte abitabile sul Tamigi a Londra, che non fu mai costruito. Il ponte spagnolo, realizzato in collaborazione con lo studio di engineering londinese Arup, lungo 270 metri è di sezione romboidale. La parte inferiore che si presenta come la scocca di una nave, sarà realizzata in calcestruzzo, mentre la parte superiore è prevista in acciaio, con varie finestre e aperture trasparenti. La sua forma organica che s’integra armoniosamente con l’ambiente, ricorda la forma di un gladiolo ancora chiuso.